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Giro di Emilia Romagna: Itinerari da Fare in Moto

Gli appassionati delle due ruote sono sempre più numerosi e sempre più persone anche in Italia decidono di mettersi in viaggio in sella alla propria moto. La penisola offre tantissimi itinerari affascinanti che consentono di scoprire le bellezze del territorio. Una delle regioni più interessanti da questo punto di vista è senza dubbio l’Emilia Romagna. Ecco quindi alcuni interessanti itinerari che si possono seguire per ammirare questa meravigliosa regione.

Itinerari in Emilia Romagna: le foreste Casentinesi e il lago di Ridracoli

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Un itinerario molto suggestivo da fare con la moto in Emilia Romagna e quello che si sviluppa all’interno del territorio del parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Qui si trova un bacino artificiale che è il piĂą importante in Romagna ovvero il Lago di Ridracoli.

Il percorso si sviluppa lungo l’Appennino tosco-romagnolo tra le provincie di Forlì e Cesena al confine con la provincia di Arezzo. Il viaggio inizia dal suggestivo borgo di Sant’Agata Feltria nel riminese attraversando le colline della Valmarecchia. Si procede verso Bagno di Romagna che si trova a circa trenta chilometri di distanza. Poco lontano da qui si trova Verghereto dove si può visitare la fonte del fiume Tevere, il monte Fumaiolo.

Si continua poi lungo la SR71 in direzione di Santa Sofia per poi giungere a Ridracoli. Una volta arrivati qui è necessario percorrere un breve tratto a piedi per arrivar alle sponde del lago. Questo ha una forma particolare che ricorda un cavalluccio marino in quanto in direzione nord-est presenta quella che può essere vista come una proboscide mentre nella parte meridionale vi sono due piccoli rami.

 

La riviera romagnola in moto

 

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Senza dubbio una delle zone più conosciute e apprezzate della regione è la riviera romagnola. Oltre alla vita notturna e alle spiagge qui è possibile anche scoprire il territorio in sella alla propria moto per apprezzare panorami meravigliosi. Il consiglio è quello di affrontare l’itinerario in questione nel periodo dell’anno compreso tra i mesi di maggio e settembre in cui il clima è più mite. Le strade ampie e sicure consentono di viaggiare comodamente e scoprire le meraviglie della costa adriatica.

La partenza di questo tour è prevista da Misano Adriatico e ha una durata complessiva di circa tre ore e 157 chilometri. La destinazione è a Goro che è situato più a nord nei pressi del Delta del Po. Nelle sue vicinanze si trovano alcune aree protette di grande interesse. Inoltre è particolarmente suggestivo il porto.

Nel tragitto si attraversano alcune città interessanti come Cesena e Marina di Ravenna. Qui si costeggiano centri balneari e si passa anche da Comacchio e Codigoro. La prima è famosa in tutta l’Italia per i suoi suggestivi canali mentre l’altra offre una vista sul Po molto interessante.

 

Itinerario da fare in moto nell’Appennino modenese

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Sull’Appennino modenese si trova un piccolo bacino idrico naturale il Lago Scaffaiolo situato a 1800 metri di altitudine. L’itinerario che consente di raggiungere questo punto permette di apprezzare nel modo migliore la bellezza di questo tratta dell’Appennino.

Il percorso è nel complesso breve ma è reso impegnativo dalla presenza di curve e continui sali e scendi. Nel complesso i chilometri da percorrere partendo da Abetone Cutigliano in provincia di Pistoia. Da qui si percorre il passo delle Radici in direzione dell’Emilia Romagna. Una volta arrivati a Fanano si devia verso di Vidiclatico per arrivare fino alla destinazione.

Prima di arrivare al Lago è possibile fare una deviazione alle cascate del Dardagna e che si trovano nel Parco del Corno alle Scale. Dopo questa sosta si riparte in direzione del lago dove una volta arrivati è possibile lasciare la moto presso il rifugio Duca degli Abruzzi e da qui proseguire a piedi alla scoperta del lago e del suo territorio. Durante il periodo estivo è possibile accedere tutti i giorni al rifugio mentre nel periodo restante è aperto solo nei weekend. Si tratta di una meta di escursioni molto rilevante per quanto riguarda la parte settentrionale dell’Appennino. La sua realizzazione risale al 1878 ed è il rifugio più antico realizzato dal Club Alpino Italiano.